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Inserimento paesaggistico del termovalorizzatore di Sesto Fiorentino
01/02/2010 | L'Università degli Studi di Firenze ipotizza come potrebbe essere. De Girolamo: "Il progetto presentato oggi ci fa vedere in maniera tangibile come potrebbe essere il futuro impianto di termovalorizzazione, per mettere in sicurezza la piana fiorentina"

Il nuovo impianto di termovalorizzazione dei rifiuti dell’area fiorentina a Case Passerini non sarà nascosto alla visuale ma ben visibile e inserito come elemento del paesaggio all’interno di un’area che sarà riqualificata in modo omogeneo con i progetti ambientali relativi alle aree circostanti. È quanto prevedono le linee guida architettoniche per la realizzazione dell’impianto elaborate da docenti, ricercatori e studenti del corso di laurea in design industriale dell’Università degli Studi di Firenze, che definiscono le ipotesi progettuali per l’inserimento visivo e paesaggistico.

“Occorre tener presente nella progettazione degli impianti di termovalorizzazione del miglior inserimento possibile nel paesaggio e nel contesto urbano – ha commentato Alfredo De Girolamo, presidente Confservizi Cispel Toscana. - Il progetto presentato oggi ci fa vedere in maniera tangibile come potrebbe essere il futuro impianto di termovalorizzazione, per mettere in sicurezza la piana fiorentina ed evitare che i rifiuti viaggino per la Toscana, andando ad aumentare i costi di smaltimento.”

Questa una tavola che prevede un termovalorizzatore con un "vestito verde", ornato cioè di piante per inserirlo in maniera non contrastata nel futuro Parco della Piana.

 

 

 

Un'altra tavola prevede che l'impianto sia ornato con le ceramiche tipiche dell'area.

 

 

 

 

 


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