Ufficiale l'ingresso della tariffa d'igiene ambientale nei bilanci 2010 dei 1.200 comuni che l'hanno adottata; entro il 30 aprile il preventivo con la previsione in entrata dei proventi dalle tariffe e in uscita il costo del servizio. Le istruzioni sul nuovo trattamento della Tia dopo la sentenza 238/2009 della Corte costituzionale che ne ha sancito la natura tributaria sono offerte da una «circolare esplicativa» Anci-Ifel.
Tre i punti chiave della circolare: le conseguenze sui bilanci, la necessità di fissare (sempre entro il 30 aprile) regole e sanzioni per la riscossione e il rimando allo stato sul problema dei rimborsi Iva, che va risolto «dal governo senza oneri né finanziari né organizzativi per comuni e aziende». Il via libera all'Iva, è il ragionamento, era stato confermato dalle Entrate, e ora non possono essere i comuni a subirne le conseguenze. In attesa di una norma o di nuove istruzioni dell'Agenzia, i comuni non possono che rispondere «in maniera argomentata e interlocutoria» alle richieste di rimborso.
In allegato la circolare Anci-Ifel sul tema.