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Le partecipate degli enti locali avranno il loro codice etico
23/02/2010 | Approvato dal Consiglio dei ministri lo schema di regolamento attuativo dell'articolo 23-bis della legge n. 133/2008

Diventano sempre più parte di un sistema integrato di attività e servizi per soddisfare le esigenze della comunità locale le partecipate degli enti locali, perciò gli amministratori dei comuni e delle aziende devono avere uguali regole di condotta e flussi informativi.

 

Questi sono stabiliti dall'articolo 23-bis della legge n. 133/2008, il cui schema di regolamento attuativo è stato approvato dal Consiglio dei ministri in via preliminare il 17 dicembre 2009, ed è ora sottoposto alla Conferenza Unificata.

 

Il complesso delle regole etiche deve essere condiviso dagli organi di amministrazione di ogni società, nel rispetto di principi generali come l'obbligo di diligenza, lealtà, imparzialità, trasparenza, correttezza ed efficienza. Gli elementi chiave si rilevano nelle regole di condotta, nelle regole funzionali comuni (ad esempio per la gestione degli appalti) e nei flussi informativi.

 

In allegato lo schema di regolamento. 

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