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 | INTERVENTI |
02/03/2010 » "Acqua e rifiuti, i tagli alle Ato riportano indietro di anni" |
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"Il provvedimento che prevede il taglio alle Ato di acqua e rifiuti senza prevedere chi li sostituirà nelle funzioni di regolazione, potrà avere anche in Toscana ripercussioni molto pesanti. Sconcerta l'ennesimo provvedimento del Governo, non si possono cambiare sempre le regole, questo settore economico ha bisogno di certezze e non di continue modifiche. Il provvedimento stupisce ancora di più se pensiamo che solo qualche mese fa il Governo ha approvato una modifica sostanziale riguardante i servizi pubblici locali che prevede la liberalizzazione di molti settori tra cui l'acqua e i rifiuti. Il disegno del Governo, infatti, dopo anni di incertezza stabiliva una buona volta in che modo si facevano gli affidamenti, chiarendo le funzioni degli Ambiti, il rapporto tra concedente del servizio e gestore del servizio, permettendo, quindi, una certa sicurezza sul tema della pianificazione della programmazione e soprattutto degli investimenti necessari nei settori della depurazione delle acque, dell'approvvigionamento idrico e nello smaltimento dei rifiuti. Questo provvedimento rimette in discussione tutto questo, rende nuovamente vago un quadro di certezza che finalmente si stava delineando e soprattutto appare incomprensibile perché in contraddizione con gli ultimi provvedimenti assunti dallo stesso legislatore nazionale. In Toscana abbiamo assistito recentemente ad una forte razionalizzazione delle Ato, a seguito della "Legge Bramerini", che ha portato gli Ato dei rifiuti da 10 a 3. I tre nuovi Ato stanno in questi giorni definendo il percorso per stabilire le nuove gestioni attraverso gare o affidamenti diretti a società miste. Questo sta producendo un processo di grande dinamismo tra le imprese dei rifiuti che stanno definendo come competere in un mercato sempre più aperto e che richiede sempre di più programmazione industriale. Nell'acqua l'idea di razionalizzare le Ato riducendole da 6 a 1 era già stato proposto nella legge regionale sui servizi che, per altri motivi non è stata approvata, e mi sembra una proposta presente in più di un programma elettorale dei candidati alla presidenza della Regione. Sopprimere le Ato, al buio senza definire funzioni e compiti del regolatore e soprattutto senza indicare chi avrà questo ruolo in futuro, è, da parte del Governo nazionale, molto grave perché le Autorità controllano il rispetto dei contratti di servizio e quindi la qualità dei servizi, i costi, le tariffe. La Regione Toscana forse potrà, forte della competenza in materia di regolazione del servizio idrico e di quello dei rifiuti, emanare un provvedimento ad hoc per evitare una situazione che rischia di riportarci indietro di anni e che soprattutto mette in discussione investimenti pianificati, già avviati, impianti previsti e in fase di progettazione. Sarebbe deludente risolvere la soppressione delle Ato con «una svolta secessionistica tutta toscana» ma non possiamo certo permetterci di frenare la riorganizzazione già avviata, né azzerare autorità, che semmai avrebbero bisogno di maggiore autorevolezza, indipendenza e forza". Così il presidente Alfredo De Girolamo sull'abolizione delle Ato da parte del Governo nel suo articolo su Il Tirreno del 23 febbraio 2010. Per leggere l'articolo in formato pdf cliccare qui. |
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 | UTILITY |
CANCELLATI
.net news testata di Cispel Confservizi
Toscana-aut. Tribunale di Firenze 4472 del
6.4.1995
Dir. Resp. Vanessa Prati
Redazione: Niccolò Bagnoli, Viviana Ricci
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 | L'ASSOCIAZIONE |
Lorenzo Bani nel Consiglio Direttivo di Confservizi Cispel Toscana |
04/03/2010 » |
Nuovo ingresso nel Consiglio Direttivo di Confservizi Cispel Toscana: a entrarvi è Lorenzo Bani, il presidente di APES Spa, l’azienda di edilizia residenziale pubblica di Pisa. Bani entra nel Direttivo come coordinatore del settore edilizia residenziale, carica ricoperta negli ultimi cinque anni da Antonino Cardaci, presidente di EPP (Edilizia Pubblica Pratese). Per leggere il comunicato stampa relativo all'ingresso di Bani nel Direttivo di Cispel cliccare qui. |
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 | LA TOSCANA |
La Regione Toscana ha approvato il piano per la riduzione delle PM10 |
02/03/2010 » |
Lunedì 1 marzo 2010 la Giunta regionale Giunta regionale ha approvato il piano d'azione per ridurre gli ulteriori rischi di superamento del livello massimo di polveri sottili, fissato dalla legge in 50 mg al metro cubo. La Regione infatti, in accordo con i Comuni, ha installato sul territorio 25 centraline che compongono la rete regionale di rilevamento dell'inquinamento dell'aria, e i dati diffusi da Arpat provenienti da 15 di esse, relativi ai primi 48 giorni del 2010, non sono dei migliori: risultano già superati infatti i 7 giorni che rappresentano il massimo dei superamenti annuali permessi. Queste le centraline che hanno fatto registrare tali risultati: Arezzo, Firenze, Scandicci, Lucca, Capannori, Porcari, Pisa, Cascina, Santa Croce sull'Arno, Montecatini Terme, Montale e Prato. Adesso la Regione, per combattere questi sforamenti, con i comuni e le province interessate ha previsto una serie di misure contingenti per ridurre i giorni di superamento. Tra i provvedimenti contingenti figura la possibilità di istituire corse suppletive di mezzi pubblici, l'intensificazione dei servizi di scuola-bus, l'incremento del numero di taxi, l'incentivazione all’uso dei mezzi pubblici attraverso la riduzione del costo dei biglietti o la loro gratuità, come nel caso dei parcheggi scambiatori. Il massimo rigore verrà adottato per impedire comportamenti scorretti, che pregiudicano la scorrevolezza del traffico, come la sosta in doppia fila, il mancato rispetto delle corsie preferenziali, lo scarico delle merci in orari non consentiti. Inoltre si potrà vietare la circolazione di auto con meno di 3 persone a bordo, ricorrere alle targhe alterne e vietare la circolazione in alcune zone e/o in alcune fasce orarie. |
Finanziaria 2010: ricorso della Toscana contro il governo |
02/03/2010 » |
La Finanziaria 2010, approvata dal Parlamento alla fine del 2009, è l'oggetto del ricorso presentato dalla Regione Toscana contro il governo. Nello specifico sono tre le disposizioni impugnate davanti alla Corte Costituzionale dalla giunta, che ha già dato mandato a procedere ai suoi avvocati. La Toscana contesta al governo tre invasioni di campo: sulla soppressione del difensore civico e dei consorzi tra enti locali, sulle varianti urbanistiche di beni immobili degli enti pubblici alienati, dove non sarebbero più necessarie verifiche di conformità rispetto ai piani provinciali e regionali, e sul miliardo di euro per rimuovere le situazioni di maggior rischio idrogeologico nella penisola che il governo potrà utilizzare senza neppure consultare le Regioni. Per leggere il comunicato stampa completo diffuso dalla Regione Toscana sul ricorso contro la Finanziaria 2010, cliccare qui. |
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 | LE AZIENDE |
Scarlino Energia ha presentato lo studio sull'impatto ambientale del cogeneratore |
01/03/2010 » |
Il 25 febbraio 2010 Scarlino Energia ha presentato alle autorità e agli enti competenti i risultati sullo studio di monitoraggio dei "mieroeontaminanti" effettuato dalla Eco Research di Bolzano, commissionati per valutare le emissioni e le ricadute ambientali del cogeneratore. La campagna di monitoraggio effettuata dalla società altoatesina riguarda due periodi ben distinti: l'autunno del 2008 con l'impianto fermo e il secondo con l'impianto in marcia, nella primavera del 2009. "Dalle due campagne di monitoraggio - ha spiegato l'amministratore delegato di Scarlino Energia Teresa Caroleo - sono emersi alcuni risultati scientifici significativi sulla minima differenza di concentrazione, una situazione non allarmistica per la popolazione, sia durante il periodo di marcia degli impianti, sia durante il fermo degli stessi. Lo studio ha di fatto dimostrato che l'inquinamento non deriva esclusivamente dalle attività industriali della zona, ma è determinato dal nostro vivere quotidiano: traffico veicolare e riscaldamento domestico". |
Aamps realizza un biodigestore per i rifiuti |
01/03/2010 » |
Aamps ha previsto la realizzazione di un impianto di digestione anaerobica per il trattamento della frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata. Il biodigestore accoglierebbe i rifiuti prodotti sia nel comune di Livorno che in altre aree della costa, ed il progetto prevede la realizzazione della struttura in un'area periferica (al Puntone del Vallino) e chiudere direttamente a Livorno il ciclo della differenziata. |
Lanciato il concorso per il nome della newco dei trasporti della Toscana sud |
01/03/2010 » |
Lfi, Train, Rama e Atm, le aziende di trasporto pubblico rispettivamente di Arezzo, Siena, Grosseto e Piombino, hanno lanciato un concorso riservato agli istituti superiori ad indirizzo artistico e grafico delle quattro province per trovare il nome dell'azienda unica che gestirà il trasporto pubblico nella zona Toscana sud. "Nome e logo della newco" spiegano da Atm, "dovranno essere riconoscibili e consentire un facile e immediato recepimento da parte degli utenti; i nuovi elementi dovranno far leva sul concetto di mobilità pubblica di persone e sulla rappresentatività del territorio di riferimento". Le proposte, massimo cinque per istituto, dovranno pervenire entro le 12 del 22 marzo; 5 mila euro in voucher viaggio è il premio per la scuola dello studente primo classificato. |
Inaugurato da Toscana Energia il secondo impianto fotovoltaico più grande di Firenze |
01/03/2010 » |
584 pannelli solari per oltre 1560 metri quadrati, che produrranno un'energia pari a 70 mila kWh annui, circa il 10% del fabbisogno energetico della neonata struttura: questi sono i dati riferiti alla potenza del secondo impianto fotovoltaico più grande di Firenze, inaugurato il 25 febbraio 2010 nella nuova sede di Toscana Energia in Piazza Mattei, nel quartiere di Firenze Nova. Un'operazione da circa mezzo milione di euro che permetterà di ridurre le emissioni di anidride carbonica di 53,6 tonnellate annue. Soddisfatto il presidente di Toscana Energia, Lorenzo Becattini, che in occasione dell'inaugurazione ha ricordato anche come sia in ristrutturazione la sede di Empoli, dove è prevista la sostituzione dell'attuale copertura in fibrocemento e l'installazione entro la fine del 2010 di pannelli fotovoltaici con un impianto da 50 Kw di potenza. Affascinato dalla scommessa sul sole di Toscana Energia il sindaco del capoluogo toscano Matteo Renzi: "è un bel segnale, un simbolo per il futuro, ed il Comune cercherà di fare la sua parte per favorirne la diffusione: sarebbe bello infatti vedere strutture del genere su scuole e impianti sportivi". |
Bolletta più facile da capire per gli utenti di Acque SpA |
01/03/2010 » |
Acque SpA su tutto il territorio di sua competenza ha cominciato a recapitare ai propri utenti la nuova bolletta, ribattezzata dagli ideatori “Bolletta-facile”. Una bolletta nuova, più chiara, più semplice da leggere e da capire. Così facendo il gestore idrico del Basso Valdarno viene incontro alla sua clientela nel districarsi in quell'insieme di dati ed informazioni che spesso , a causa degli standard obbligatori previsti da normative e regolamenti e per la natura stessa della bolletta dei consumi idrici, che deve tenere di conto dei servizi erogati (acquedotto, depurazione, fognatura), della tipologia di tariffa applicata e della misura dei consumi idrici (stimati o effettivi), risultano indecifrabili. "Con questa iniziativa - spiega Andrea Ferrante, responsabile del settore commerciale del gestore toscano - compiamo il terzo passo dopo l’apertura del primo PuntoAcque a Pisa e il lancio dello sportello online. L’obiettivo continua ad essere quello di voler migliorare il rapporto con l’utente affinché questo sia sempre più chiaro, accessibile, veloce".
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ConsiagReti al quarto posto della classifica nazionale dell'AEEG in termini di sicurezza |
02/03/2010 » |
Al termine delle verifiche dell’AEEG, Autorità dell'Energia Elettrica e il Gas, sui dati di sicurezza e continuità del servizio di distribuzione del gas per l'anno 2008, ConsiagReti si è piazzata al quarto posto nella graduatoria nazionale delle società più virtuose in tema di sicurezza, ricevendo in premio 322 mila euro. Un risultato che nobilita la professionalità dell'azienda pratese, per il terzo anno consecutivo collocatasi ai primi posti della particolare classifica, garanzia certificata di sicurezza per tutti i suoi utenti (ConsiagReti gestisce oltre 1400 km. di rete) in termini di sicurezza e qualità del servizio.
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Publiservizi diventa una holding: ufficiale l'iscrizione Elenco Generale degli Intermediari Finanziari |
02/03/2010 » |
Banca d'Italia ha formalizzato l'iscrizione di Publiservizi all'Elenco Generale degli Intermediari Finanziari: la società presieduta da Andrea Bonechi dunque diventa una holding pura di partecipazioni. I presupposti formali per l'iscrizione a questo elenco sono la continuità e la conferma dei valori economico-patrimoniali dei bilanci dell'ultimo biennio, approvati dall'assemblea dei soci nell'estate 2009. Il livello di controllo esercitato dalla Banca d’Italia riguarda sostanzialmente la verifica della sussistenza dei requisiti di onorabilità dei partecipanti e la composizione delle partecipazioni assunte, nonché la rilevazione dei flussi finanziari e la concessione di crediti canalizzati dalla capogruppo verso le partecipate; di riflesso il profilo di vigilanza cui è soggetta Publiservizi costituisce per i comuni soci un elemento di maggiore garanzia e implicita valorizzazione del proprio portafoglio partecipazioni, in quanto regolarmente verificato dalla Banca d’Italia nell’espletamento dei rapporti di controllo innescati con l’intermediario finanziario, quale risulta ora essere Publiservizi. "Abbiamo dimostrato di possedere i requisiti necessari per l'iscrizione all'elenco - ha spiegato Bonechi - in particolare grazie alla sussistenza di attività finanziarie garantita dalla concomitanza di due fattori dedotti dal bilancio degli ultimi due esercizi: l'ammontare complessivo degli elementi dell'attivo di natura finanziaria, inclusi gli impegni ad erogare fondi e le garanzie rilasciate, e l'ammontare complessivo dei ricavi prodotti, condizioni basilari che ci hanno assicurato la fiducia della Banca d'Italia". |
Tpl fiorentino 2010-2015: ATAF ammessa alla procedura per l'affidamento del servizio |
03/03/2010 » |
L'ATAF è stata ammessa alla procedura ristretta per l'affidamento del trasporto pubblico locale per il periodo 2010-2015: a comunicare la lieta notizia all'azienda di bus pubblici fiorentini è stata la Provincia di Firenze, che ha preso tale decisone dopo aver terminato l'esame della documentazione presentata come supporto alla domanda di qualificazione. ATAF dunque entra nella procedura con l'Associazione temporanea d'impresa (Ati), costituita per partecipare alla prossima gara insieme a Cap, Sita, Lazzi, Li-Nea, Autolinee Toscane e Consorzio Asam. Per l'affidamento del Tpl del capoluogo toscano tuttavia, ATAF avrà un concorrente. Secondo alcune indiscrezioni infatti, al bando parteciperà anche l'Atm, l'azienda di bus pubblici di Milano, che avrebbe superato i requisiti necessari per accedere alla gara del Tpl fiorentino. |
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 | APPROFONDIMENTI |
Il Ministero dell'Ambiente avvia la gara per scegliere i gestori del gas naturale |
01/03/2010 » |
Dodici anni: a tanto ammonta il periodo della gestione del servizio di distribuzione del gas naturale da parte degli enti locali stabilito dal Ministero dell'Ambiente nella bozza di decreto sulle gare per la scelta dei gestori. In attesa ora dell'approvazione sia della Conferenza Unificata sia dell'Authority per l'energia, il decreto prevede che siano gli enti locali di ogni ambito ad individuare il soggetto che fungerà da stazione appaltante, che potrà essere un comune capofila, la provincia o un altro soggetto «quale una società di patrimonio delle reti». L'individuazione dovrà avvenire entro otto mesi dall'entrata in vigore del decreto, e sono previsti poteri sostitutivi della Regione; gli enti locali dovranno poi fornire alla stazione appaltante la documentazione necessaria a preparare gli atti di gara. I gestori attuali degli impianti, entro 30 giorni dalla richiesta, dovranno a loro volta fornire numerosi elementi all'ente locale (stato di consistenza dell'impianto, obbligazioni finanziarie in essere, indicazioni dello stato dell'impianto e delle sue eventuali carenze ecc.). Per visualizzare la bozza del decreto del Ministero dell'Ambiente, con tutti i requisiti minimi necessari per partecipare alla gara, cliccare qui. |
Rapporto Ambiente Italia 2010 presentato da Legambiente |
02/03/2010 » |
Legambiente ha presentato il rapporto Ambiente Italia 2010, che come ogni anno analizza lo stato di salute, ambientale e non, del Paese. In esso emerge come lo stato di crisi che ha attraversato tutto il Mondo e che attualmente, seppur con una lieve ripresa, è ancora in atto, abbia aumentato il divario tra Nord e Sud, quest'ultimo fortemente condizionato dalla presenza della criminalità organizzata, freno alla sostenibilità dello sviluppo. L'analisi ambientale del rapporto spiega come le Regioni debbano affrontare nuove sfide ambientali per promuovere uno sviluppo più moderno e pulito, avviando sul serio la Green Economy e creando nuovi occupati in settori strategici. "Sono proprio le regioni, che oggi hanno competenze rilevanti e spesso esclusive in materie delicatissime, ad avere la responsabilità di trovare le risposte più efficaci per uscire da questa situazione - ha sottolineato Vittorio Cogliati Dezza,presidente nazionale di Legambiente - La sfida che proponiamo ai candidati governatori è di cogliere le opportunità che la crisi climatica e la crisi economica ci propongono, dimostrando l'esaurimento del vecchio modello di sviluppo e la necessità di fare della Green Economy e della qualità dei territori italiani il punto di forza per rilanciare il Paese". Scorrendo i dati strettamente ambientali contenuti nel rapporto, male la performance italiana relativa alle emissioni climalteranti: con 550 milioni di tonnellate di CO2, l'Italia è il terzo paese europeo per emissioni. Altra nota critica è la mobilità: l'Italia ha la più elevata quantità pro capite di mobilità motorizzata in Europa. Dati positivi invece emergono quando si parla di piste ciclabili (in leggera crescita), produzione agricola biologica, lo stato di protezione delle aree di interesse ambientale e l'incremento dei sistemi di gestione ambientale. Per leggere un dettagliato riassunto del quadro emergente dal rapporto Ambiente Italia 2010, cliccare qui. |
Ufficiale l'ingresso della Tia nei bilanci 2010 dei comuni |
04/03/2010 » |
La tariffa d'igiene ambientale entra ufficialmente nei bilanci 2010 dei 1.200 comuni che l'hanno adottata; entro il 30 aprile il preventivo con la previsione in entrata dei proventi dalle tariffe e in uscita il costo del servizio. Le istruzioni sul nuovo trattamento della Tia dopo la sentenza 238/2009 della Corte costituzionale che ne ha sancito la natura tributaria sono offerte da una «circolare esplicativa» Anci-Ifel. Tre i punti chiave della circolare: le conseguenze sui bilanci, la necessità di fissare (sempre entro il 30 aprile) regole e sanzioni per la riscossione e il rimando allo stato sul problema dei rimborsi Iva, che va risolto «dal governo senza oneri né finanziari né organizzativi per comuni e aziende». Il via libera all'Iva, è il ragionamento, era stato confermato dalle Entrate, e ora non possono essere i comuni a subirne le conseguenze. In attesa di una norma o di nuove istruzioni dell'Agenzia, i comuni non possono che rispondere «in maniera argomentata e interlocutoria» alle richieste di rimborso. A riguardo Federambiente ha richiesto un parere al prof. Niccolò Zanon. Per visualizzare la circolare Anci-Ifel sul tema cliccare qui. |
Toscana al diciottesimo posto per investimenti ambientali |
04/03/2010 » |
Da uno studio portato a compimento da Sbilanciamoci, gruppo formato da economisti, ricercatori, giornalisti, studenti, operatori sociali e sindacalisti associati all'omonima campagna "Sbilanciamoci", risulta come la Toscana sia solo al diciottesimo posto nella classifica degli investimenti ambientali: 0.90% delle risorse investite nella Green Economy, dato basato su un'analisi dei Piani Operativi Regionali Fesr 2007-2010, approvati dalla Commissione Europea. Per leggere il report completo di Sbilanciamoci, cliccare qui. |
ATO: approvato dalla Camera il dl che ne prevede l'abolizione |
05/03/2010 » |
Il Governo ha incassato la fiducia sul decreto enti locali. Il 4 marzo 2010 la Camera ha approvato il decreto legge che prevede l'abolizione delle ATO. 305 i voti favorevoli, mentre in 245 hanno espresso parere contrario. Il provvedimento sposta al 2011 i tagli ai consigli comunali e provinciali, ma fa partire già da quest'anno la riduzione delle giunte, che dovranno essere composte da un numero di assessori al massimo pari a un quarto dei consiglieri. La figura del difensore civico comunale scompare e le sue funzioni potranno essere attribuite al difensore civico della provincia, che assumerà la denominazione di «difensore civico territoriale». Le circoscrizioni sopravvivono solo nei comuni con più di 250mila abitanti, mentre vengono soppressi i direttori generali, fatta eccezione per i centri con più di 100mila abitanti. Fuori dal patto di stabilità le spese degli enti locali per le opere collegate ai grandi eventi e i finanziamenti Ue. |
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 | APPUNTAMENTI |
Corso "Raccolte Integrate o Raccolte Integrali Porta a Porta? Aspetti organizzativi, tecnici, economici" |
02/03/2010 » |
Il 18 marzo 2010 presso l'Hotel Londra di Firenze si terrà il corso "Raccolte Integrate o Raccolte Integrali Porta a Porta? Aspetti organizzativi, tecnici, economici", organizzato da TiForma con il patrocinio di Federambiente e giunto nel 2010 alla seconda edizione. Il corso è destinato a dirigenti e amministratori di gestori, autorità e enti di ambito, Comuni, Province, Regioni, tecnici di enti pubblici e aziende, consulenti, progettisti e associazioni di categoria. Per ulteriori informazioni fare clic qui. |
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